mercoledì, 04 gennaio 2012
Pelosa
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Fino a MERCOLEDI 11 gennaio (attendibilita' alta 70%)
![]() EVOLUZIONE METEO Profonde saccature di origine polare si estenderanno dalla Scandinavia fino a parte del Mediterraneo orientale. Italia che si troverà ai margini tra l'anticiclone delle Azzorre esteso tra il medio-basso Atlantico e la penisola Iberica e una saccatura fredda in affondo tra il Mar Adriatico e i Balcani. Venti forti e freddi dai quadranti settentrionali insisteranno su Alpi, specie di confine con addensamenti e nevicate anche abbondanti, ancora al Centrosud, con instabilità e rovesci di neve fino a quote collinari sul medio-basso adriatico e zone interne meridionali. Questo è il tempo che prevarrà nel periodo preso in esame. Temperature con oscillazioni marcate con valori minimi sotto zero sulla maggior parte delle pianure del Centronord e gelate, più elevate al Sud.
Addensamenti a più riprese lungo i crinali alpini di confine con temporaneo interessamento anche dei versanti italiani. Nuvolosità a tratti compatta anche sulle regioni centro-meridionali, specie adriatiche. Resterà generalmente soleggiato sul resto del Nord e sulle regioni occidentali in genere.
PRECIPITAZIONI
Neve anche abbondante sui settori alpini di confine e rovesci intermittenti anche sui versanti italiani. Rovesci sparsi anche sul medio-basso versante adriatico, specialmente sulle zone interne e appenniniche, anche delle regioni meridionali. Questi assumeranno carattere nevoso a quote per lo più comprese tra 500 e 800m, occasionalmente anche più in basso.
TEMPERATURE
Subiranno oscillazioni vivaci vista la circolazione fredda settentrionale ma l'ampio soleggiamento che prevarrà sulla maggior parte dell'Italia. Più freddo della norma lungo le Alpi e nelle zone interne del Centrosud, poi adriatiche dal giorno 8 con estese gelate anche in pianura.
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Tra GIOVEDI 12 e LUNEDI 16 gennaio (attendibilita' media 50%)
![]() EVOLUZIONE METEO 1- Le maggiori probabilità (50%) nel medio termine sono per una posizione dell'alta pressione delle Azzorre sull'Europa centro-occidentale che devierà le perturbazioni fredde di estrazione polare sui settori più orientali europei. Italia sempre terra di confine tra vortici freddi e saccature isolati sull'Europa orientale e la barriera anticiclonica a Ovest. Tempo variabile o a tratti instabile sulle Alpi centro-orientali, settori del medio-basso Adriatico, Sud e relative zone interne. Probabilmente ancora asciutto e stabile su tutto il resto del Nord, regioni tirreniche e isole maggiori con gelo notturno. Temperature in ulteriore calo per venti freddi da Nordest. 2- Non si esclude tuttavia (30%) un'elevazione dell'alta pressione delle Azzorre verso il Nord Europa con eventuale peggioramento del tempo anche su buona parte del Centronord, con nevicate in tal caso fino a quote basse al Nordovest. 3- C'è anche la possibilità (20%) che l'alta pressione potrebbe invadere con maggiore decisione l'Europa centro-meridionale dando inizio a una fase stabile soleggiata su tutta l'Italia con temperature sopra la media stagionale, specie in montagna.
Ad oggi si prevede l'arrivo di altri impulsi d'aria fredda raggiungeranno parte delle Alpi di confine e localmente i settori italiani di quelle orientali. Ancora addensamenti temporanei tra Romagna e Marche ma per lo più locali e non particolarmente compatti. Nubi più compatte invece tra Abruzzo, Molise, Lazio appenninico e ancora tra Campania, Puglia garganica, Lucania e Calabria settentrionale. Sul resto del Nord e regioni occidentali per lo più stabile e soleggiato. PRECIPITAZIONI
Maggior probabilità di rovesci di neve sulle Alpi centro-orientali più probabili e intensi sui settori di confine. Ancora probabili nelle zone interne del Centrosud forse fino ai colli di Romagna, Marche (da confermare), Abruzzo, Molise, Lazio e Campania interne, Puglia garganica, Lucania e Calabria settentrionale. Quota neve fino ai fondovalle sulle Alpi, anche tra 400 e 700m sulle altre zone del Centrosud.
TEMPERATURE
Valori in sensibile diminuzione a partire dal Nord verso l'intero territorio nazionale, più freddo a Est. Estese gelate notturne nottetempo e al mattino sulle pianure del Nord e Toscana.
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Tra MARTEDI 17 e VENERDI 20 gennaio (attendibilita' bassa 30%)
![]() EVOLUZIONE METEO Inizialmente stabile e soleggiato grazie all'alta pressione delle Azzorre che invaderà con maggiore prepotenza il Mediterraneo e l'Europa centrali. Ma si attendono nuovi peggioramenti di stampo nord-atlantico entro il 20 gennaio. Le regioni che potrebbero essere coinvolte più direttamente dalle perturbazioni saranno ancora quelle adriatiche. Questo per la persistenza di campi di alta pressione tra l'Atlantico e i settori occidentali dell'Europa con le saccature scandinavo-polari in affondo sulle aree centro-orientali del continente europeo. Neve in arrivo per la Befana al Sud interno e di nuovo per il 20 gennaio?! Restate aggiornati!
STATO DEL CIELO Tempo variabile con spazi di sereno anche ampi, maggiori addensamenti su Alpi di confine e regioni meridionali adriatiche. Possibile nuovo aumento dell'instabilità sull'area alpina, specie di confine e ancora lungo le regioni adriatiche e poi meridionali tra il 17 e 20 gennaio. PRECIPITAZIONI Qualche rovescio di neve sulle Alpi di confine e residua instabilità al Sud, sull'area ionica con eventuali piovaschi. Dal 18 probabili precipitazioni di nuovo sulle Alpi di confine in evoluzione verso le regioni orientali. Ancora asciutto altrove. TEMPERATURE
Valori senza grandi variazioni o in lieve aumento e intorno alla media stagionale. Possibile lieve flessione termica al Nord e regioni adriatiche dal 18 gennaio.
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23:38 Scritto da: libero283 in Previsioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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